martedì 30 marzo 2010

Via Crucis 2010 - dall'idea alla realizzazione

L'idea

L'idea di realizzare per la terza volta una Via Crucis in parte sceneggiata, è stata partorita, più o meno, dagli stessi organizzatori delle 2 edizioni precedenti. Anche il mio coinvolgimento, per la prima volta, è un'idea di Francesco Magnanti, Antonio Pignata, Fabio Vertucci e Biagio Carlomagno. I tempi stretti, gli impegni di lavoro o di studio  degli organizzatori e dei partecipanti, gli intoppi prevedibili ma sempre imprevisti (come quei 15 minuti di pioggia torrenziale che hanno bagnato le attrezzature audio sconsigliandone l'utilizzo nelle ultime 4 Stazioni), non ci hanno però impedito di portare a termine un progetto molto più articolato di quello realizzato nei due anni precedenti, che prevedeva  la messa in scena recitata dal vivo, solo della crocifissione.
Il mio contributo è iniziato in un tardo pomeriggio di una ventina di giorni fa, a seguito di una telefonata che diceva più o meno: "Vogliamo rifare la Via Crucis, ci dai una mano? Ci vediamo alle 21,30 in Canonica" e si è concretizzato, come quello di tutti gli organizzatori, nella soluzione dei vari problemi logistici, economici, ecc. ma, principalmente , nella progettazione e nella realizzazione della scenografia, la scelta delle musiche e la regia audio; quest'ultima limitatamente alle uniche 2 Stazioni in cui è stato possibile inserire il commento sonoro che avevo previsto e cioè le Stazioni 1 (l'ultima cena) e 7 (la flagellazione).
Con maggior tempo a disposizione per provare sia con "gli attori", sia con i tecnici audio, sia con la costumista, avremmo potuto curare meglio anche le scene con  i commenti audio previsto alle Stazioni 3 (l'arresto di Gesù) e 8 (l'incontro con la Madonna). Un po' di sfotuna in meno, ci avrebbe permesso ii rappresentare lin modo completo le Stazioni 12 - 14 e 15  (rispettivamente: la crocifissione, la morte di Gesù e la deposizione del corpo nel Santo Sepolcro), con il testo integrale ed il relativo commento sonoro previsto.
Speriamo di poter fare tutto e meglio il prossimo anno, magari con fondi più deguati all'importanza e alla complessità di questo evento culturale e religioso.
Prima di riversare una sintesi del progetto su queste pagine virtuali, voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato nella realizzazione delle scenografie progettate e cioè: Francesco Magnanti, Antonio Pignata, Michele Caporale, Giuseppe Parrella, e Cristiano Caporale.
Un grazie a nome di tutti coloro che hanno goduto di questo evento, lo faccio  anche a Mariacarmela Caporale e Fabiano Vertucci, il cui impegno a 360 gradi, è stato fondamentale.
Infine: grazie a Marianna Femminella e a tutte le altre voci narranti, ai figuranti e al Coro della Chiesa S.M. Maggiore.
A Don Michele, il nostro parroco, va un ringraziamento particolare e non solo per  averci messo a disposizione la Canonica, per farne il nostro principale quartier generale ma soprattutto per aver avuto fiducia in noi e per esserci stato vicino con continui  incoraggiamenti e consigli.
Volendo tirare freddamente le somme sull'evento appena conclusosi, dovremmo riconoscere che non siamo riusciti a realizzare alla perfezione tutto, così come lo avevamo immaginato ma non per mancanza d'impegno, semmai per mancanza di tempo e di esperienza nella gestione di un evento pensato in modo così complesso ed articolato, molto lontano dai balli in piazza o dalle solite sagre. Dire però che non possiamo essere soddisfatti per quanto ottenuto, sarebbe esageratamente critico per una cosa realizzata con così poco tempo a disposizione e ancor meno denaro ma frutto di tanto lavoro ed entusiasmo e, alla fine, di nessun guadagno materiale. Anzi, con l'impegno anche economico da parte nostra, per far fronte a tutte quelle spese, previste ed impreviste, che non avevano copertura economica ma che, nondimeno, erano necessarie per la realizzazione del progetto.
La nostra speranza è che questo gruppo di lavoro non si sciolga e che resti legato alla progettazione e alla realizzazione di questo evento in particolar modo, per farlo diventare un appuntamento fisso ma anche promotorte di altri, come il già preventivato Presepe Vivente.
Tornando alla Via Crucis, abbiamo già cominciato a fissare qualche idea per migliorarci il prossimo anno e invitiamo fin da ora, chiunque vorrà partecipare, a sottoporci suggerimenti e critiche costruttive.

Il progetto
L'idea originaria prevedeva l'ubicazione delle prime 3 Stazioni (l'ultima cena, l'orto degli ulivi e l'arresto di Gesù da parte delle guardie del Sinedrio), all'interno delle mura del castello. Per ragioni di sicurezza , quali l'assenza di ringhiere di protezione tra le false merlature, l'assenza di illuminazione adeguata e gli angusti percorsi (una  scala di larghezza inadeguata, quale unica via di accesso e di esodo per e dalla location), mi ha indotto a sconsigliarla e a proporre quella dell'ultima cena presso la Chiesa di San Nicola, poi spostata definitivamente dietro il Museo Archeologico e le altre 2 all'esterno delle mura del castello, ai piedi del tratto più suggestivo, perché eretto sulla roccia. Una nuova ubicazione è stata decisa anche per la 5 (il Sinedrio), per la 7 (la flagellazione), originariamente prevista in P.zza V. Emanuele e spostata poi in Largo Garibaldi, per una maggiore rigore storico.  La location prevista per la flagellazione è stata così recuperata per la 8 (l'incontro con la Madonna), originariamente previsto presso il P.zzo Caracciolo. L'ubicazione della successiva stazione (l'incontro con la Veronica) in Via Borgo, presso il P.zzo Marino, mi ha indotto a proporre agli organizzatori, di mantenere, coerentemente, la seconda parte del percorso sullo stesso lato e cioè su Via G. M. Pessolani, strada non principale e quindi più facile da chiudere al traffico per tutta la durata dell'evento. La proposta è stata accettata e così si sono spostate anche le originarie ubicazioni per le due Stazioni successive e cioè la 10 (l'incontro con il cireneo), originariamente prevista nella (mai) p.zza Europa, e la 11 (l'incontro con le pie donne).
Perfette e perciò riconfermate, quelle scelte da sempre per le ultime 4 Stazioni.
La ralizzazione

Stazione 1 - L'ultima cena -
Commento sonoro previsto:
Jesu, joy of man's desiring
di J. S. Bach

Stazione 2 - Gesù nell'orto degli ulivi -
Commento sonoro previsto:
nessuno

Stazione 3 - Il tradimento di Giuda e l'arresto di Gesù -
Commento sonoro previsto:
Sinfonia n.7 in la magg. op. 92 - Allegretto

di L. V. Beethoven

Stazione 4 - Il rinnegamento di Pietro
Commento sonoro previsto:
nessuno

Stazione 5 - La condanna del Sinedrio -
Commento sonoro previsto:
La sagra della primavera - l'adorazione della terra - Danza della terra
di I. Stravinskij

Stazione 6 - Il giudizio di Pilato -
Commento sonoro previsto:
nessuno

Stazione 7 - La flagellazione -
Commento sonoro previsto:
Aleksander Nevskij, op 78 - i crociati a Pskov
di S. Prokov'ev
Stazione 8 - L'incontro con la Madonna -
Commento sonoro previsto:
Adagio per archi
di T. Albinoni

Stazione 9 - L'incontro con la veronica -
Commento sonoro previsto:
nessuno

Stazione 10 - Il cirneo -
Commento sonoro previsto:
nessuno

Stazione 11 - L'incontro con le pie donne -
Commento sonoro previsto:
nessuno

Stazione 12 - La crocifissione -
Commento sonoro previsto:
Kovanscina - Atto I, preludio
di M. Musorgshij

Stazione 13 - La madre ed il discepolo -
Commento sonoro previsto:
nessuno

Stazione 14 - Morte di Gesù -
Commento sonoro previsto:
Peer Gynt, op. 46 - la morte di Aase 
di E. Grieg
Stazione 15 - Il Santo Sepolcro -
Commento sonoro previsto:
Requiem in re min. K 626 - Lacrymosa
di W. A. Mozart


via crucis dettaglio1
Stazione 1 - L'ultima cena -
la location
location 1ultima cena allestimento 1
il progetto
01
La realizzazione

http://www.youtube.com/watch?v=_CDBcr5cpdQ&feature=related
ultima cena 2ultima cena 1
Stazioni 2 - Gesù nell'orto degli ulivi -
la location
location 2
Stazione 3 - il tradimento di Giuda -
la location
location 3
Le Stazioni 2 e 3 -
il progetto
Stazioni 2 e 3 Gesù nell
la realizzazione

http://www.youtube.com/watch?v=LdfNTO_o-3k&feature=related
orto degli ulivi 2orto degli ulivi 1tradimento di Giuda
Stazione 4 - Il rinnegamento di Pietro -
la location
location 4
il progetto
Stazione 4 il rinnegamento di Pietro
Stazione 5 - La condanna del Sinedrio -
la location
location 5
il progetto
Stazione 5 la condanna del Sinedrio
la realizzazione
http://www.youtube.com/watch?v=HqB6nz_enn4&feature=related
la condanna del Sinedriocs 1cs 2Stazioni 6 e 7 - Il giudizio di Pilato e la flagellazione -
la location
location 6 e 7
il progetto
Stazione 6 e 7 Pilato e Flagellazione
la realizzazione

http://www.youtube.com/watch?v=9kW-icFD3dA&feature=related
la flagellazionepil 4
Stazione 8 - L'incontro con la madre -
la location
location 8
il progetto
Stazione 8 l
la realizzazione
http://www.youtube.com/watch?v=PEzuXJ0rOJM

Stazione 9 - L'incontro con la Veronica -
la location
location 9il progettoStazione 9 lLa realizzazionever 1dettaglio 2Stazione 10 - l'incontro con il Cireneo -
la location
il progetto
Stazione 10 lla realizzazioneincontro con il cireneoStazione 11 - l'incontro con le pie donne -
la location
il progetto
Stazione 11 - l
Stazione 12 - la crocifissione -
la location
location 12-13-14-15il progetto
Stazione 12 - la crocifissione
la realizzazione
Kovanscina - Atto I, preludio
di M. Musorgshij
(non reperibile su youtube)croc 1
crocifissionecroc 2
Stazione 13 - La madre e il discepolo -
il progetto
Stazione 13 - la madre e il discepolo
La realizzazionemadedisc 1Stazione 14 - Morte di Gesù -
il progetto
Stazione 14 - la morte sulla croce
la realizzazione


http://www.youtube.com/watch?v=oH2LGC0GleMsep 1morte 1
crocifissione
Stazione 15 - il Santo Sepolcro -
il progetto
Stazione 15 - il Santo Sepolcro
la realizzazione
http://www.youtube.com/watch?v=7rrbCZxDloU




















sabato 13 febbraio 2010

Il Piano Casa e il Vallo di Diano

L'incontro di ieri ha chiarito quello che già un po' tutti sapevamo e cioè che, così come concepita, questa legge può tornare utile nelle città e comunque in ambiti territoriali con una grande densità abitativa e un numero di alloggi insufficiente.
Nel Vallo di Diano, dove si continuano a dare permessi per costruire alberghi ed altre strutture ricettive, senza che nessuno sia invece capace di trovare nel contempo un motivo valido per cui un turista dovrebbe decidere di venire nelle nostre zone, questo Piano non servirà a molto.
Come giustamente evidenziato nella sua lucida analisi dall'Ing. Pino Bove, nel Vallo di Diano, dove tra un po' ci saranno più case che abitanti, perché tutti vanno via da un territorio in cui sembra non ci sia possibilità  di sviluppo e quindi, di lavoro, il Piano Casa ha fallito il suo intento di "contrastare la crisi economica e di tutelare i livelli occupazionali attraverso il rilancio delle attività edilizie".
Altra lucida  e dura riflessione, si deve all'Ing. Cono Gallo, responsabile dell'Area Tecnica Servizio LL.PP. del Comune di Atena Lucana. Questi ha giustamente evidenziato l'onerosità dell'adeguamento delle nostre abitazioni a quanto previsto sulle costruzioni in zona sismica. In sintesi: un ampliamento del 20% del volume di un'abitazione, avrebbe un costo di adeguamenbto strutturale non proporzionato  ai vantaggi che l'operazione di ampliamento potrebbe portare .
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Purtroppo, come spesso accade in questi incontri, specie se fatti sotto campagna elettorale, il discorso si è allargato dalla Legge alla realtà del nostro territorio, sulle politiche di sviluppo (più o meno sbagliate) del passato e su quelle (più o meno giuste) che potrebbero essere le future, con relativo botta e risposta sul piano politico.
In questo contesto, purtroppo, la mia domanda all'Assessore Feola, non ha potuto raggiungere lo scopo per cui era stata posta e che era il poter spiegare alcune cose importanti alla cittadinanza e non tanto a noi tecnici che le avevamo già recepite, sia seguendo l'iter della Legge stessa, sia partecipando agli incontri organizzati anche dai vari Ordini Professionali.
La riporto qui, cercando di chiarire anche in questa sede il suo spirito.
Quello che volevo fosse detto, in modo chiaro e autorevole, ai tanti cittadini che erano intervenuti con la speranza di sapere come fare per allargare la cucina, oppure coprire il terrazzo con una veranda o magari farsi il secondo bagno o, per alcuni, forse anche sapere se fosse vero che questo Piano Casa, così come paventato  da più parti, fosse da intendersi come un ulteriore Condono Edilizio, è che l'art. 12 prevede un tempo massimo e perentorio di 18 mesi per presentare le istanze finalizzate all'ottenimento dei titoli abitativi e che, come riportato dall'art.3, comma 1, lettera a, gli interventi edilizi previsti dagli articoli  
  • 4) Interventi straordinari di ampliamento;
  • 5) Interventi straordinari di ricostruzione; 
  • 7) Riqualificazione aree urbane degradate
non sono possibili su edifici che siano stati realizzati in assenza o in difformità al titolo abitativo.L'unica deroga consentita a quanto previsto dal citato art. 3, comma 1, lettera a, riguarda gli interventi di cui ai citati art. 4 e 5 ed è consentita, così come recita l'art. 6  della stessa Legge, "sugli edifici contenenti unità abitative destinate a prima casa dei richiedenti, intendendosi per prima casa quella di residenza anagrafica, per i quali è stata rilasciata la concessione in sanatoria o l'accertamento di conformità, ai sensi degli articoli 36 e 37 del Decreto del Presidente della Repubblica n.380/2001, ovvero per i quali sia stata presentata, nei termini previsti dalla legislazione vigente in materia, istanza di condono dagli interessati, se aventi diritto e siano state versate le somme prescritte."
Questa eventuale regolarizzazione della posizione del proprio immobile (incluso l'accatastamento o l'avvio della sua pratica) deve essere conclusa in tempo utile, perché tutto l'iter, compresa la presentazione delle istanze finalizzate all'ottenimento dei titoli abitativi, deve ritenersi concluso entro i 18 mesi di cui sopra.
Preciso: per presentare le istanze finalizzate all'ottenimento dei titoli abitativi, non serve necessariamente  aspettare che il competente Ufficio Tecnico del Comune rilasci il relaltivo documento comprovante l'avvenuto condono ma basta che siano state determinate le somme da pagare (oneri e oblazioni) poiché questo da solo è sufficiente ad attestare che la pratrica sul proprio immobile è stata esaminata dalla Commissione preposta e che la richiesta di condono non è stata respinta.
Tornando a noi, in termini spiccioli: su una casa abusiva che non è stata ancora condonata o che non ha possibilità di essere condonata, per il tipo di abuso commesso, non puoi fare niente di quanto previsto dal Piano Casa e la presente legge non è un ulteriore Condono o un allungamento dei termini previsti dal precedente.
Dilungarsi sulla risposta alla mia domanda, credo avrebbe potuto rappresentare una buona occasione per far capire alla cittadinanaza intervenuta che, talvolta, una casa è abusiva perché è costruita in zone ad alto rischio idrogeologico e non solo perché ha qualche metro cubo in più non dichiarato e che, mentre nel primo caso l'abuso può rappresentare un pericolo per la propria incolumità e per quella dei propri cari, nel secondo, la scelta di non pagare poche centinaia di euro potrebbe precluderci la possibilità di usufruire dei possibili vantaggi previsti da questa Legge o da eventuali altre future e migliori.
Forse, sempre partendo da questo spunto, avremmo avuto anche modo e tempo di parlare di come fare buona edilizia (e quindi, finalmente, di parlare di architettura) e dire che l'abusivismo non può e non deve essere la regola e che il non affidarsi ad un tecnico coscenzioso, può costare molto caro e non soltanto economicamente.
Infine e con questo chiudo un argomento che mi sta particolarmente a cuore, il Condono Edilizio non è, come ho avuto modo di dire già in passato, la possibilità per l'Amministratore di fare cassa dando il prezzo alla vita di una persona ma un modo per cercare di rattoppare una situazione potenzialmente pericolosa per delle persone e che, per questo motivo, certe situazioni vanno forzate, anche a costo di risultare impopolari e di rischiare di perdere qualche voto alla prossima campagna elettorale.
Educare a non commettere abusi e farlo  non con un "castigo" che vuole essere una cura ma con una campagna di prevenzione e di informazione, è l'unico modo per rispettare e difendere il territorio , la nostra vita e quella dei nostri cari. Bisogna entrare nell'ottica della legalità, convincersi che si può realizzare soltanto quanto previsto dai Piani vigenti, perché soltanto questo può essere consentito dagli Uffici competenti e che questi, a loro volta, devono approvare in tempi brevi e in completa trasparenza, tutto quanto  nel diritto del richiedente.
Concludo ringraziando di nuovo il Consigliere Franco Bellomo per avermi voluto invitare a questo importante incontro chiarificatore, tutti gli intervenuti e, in particolare, gli Assessori Bellacosa e Feola che hanno dimostrato ancora una volta che l'intelligenza e l'onestà intellettuale è trasversale agli schieramenti politici.

venerdì 12 febbraio 2010

Una bella occasione

Atena Lucana: venerdì 12 febbraio un incontro dibattito su “Piano Casa”


Venerdì
12 alle ore 18:00 nell’aula consiliare del comune di Atena Lucana, ci
sarà un incontro dibattito sul tema dell’ avvio “Piano Casa”.
L’incontro voluto ed organizzato dal consigliere comunale Francesco
Bellomo vedrà la partecipazione della consigliere comunale di
Salvitelle Maria Antonietta Scelza, del consigliere comunale di Atena
Lucana Massimo Daralla, del consigliere comunale di San Pietro al
Tanagro Giuseppe Procaccio, inoltre sono previsti gli interventi del
consigliere provinciale Franco Annuziata e dell’onorevole avvocato
Franco Cardiello, le conclusioni sono affidate agli assessori
provinciali avv. Adriano Bellacosa e avv. Marcello Feola, ai quali sarà
affidato l’incarico di farsi portavoce nei confronti degli Enti
superiori, affinché il “piano casa” risponda in modo più appropriato
alle esigenze del territorio. Durante l’incontro sono previsti i
contributi tecnici degli operatori del settore, tra gli altri
interverranno l’ing. Giuseppe Bove in rappresentanza degli ingegneri
del Vallo di Diano e l’architetto Angelo Sangiovanni. L’incontro vuole
dare un momento di chiarimento e informazione alla popolazione e agli
operatori del settore, il consigliere Bellomo si prefigge di fare da
unione tra gli operatori del settore e i politici che dovranno fare
pressione affinché il piano venga adottato il più presto possibile e
che risponda in modo più adeguato alle esigenze del territorio.
Antonella Citro

http://lavocedelmeridione.ning.com/profiles/blogs/atena-lucana-venerdi-12


12 febbraio 2010

Atena Lucana incontro sul Piano Casa

Atena Lucana- Questa sera (venerdì 12) alle ore 18:00 nell’Aula Consiliare, ci sarà un convegno sul tema del Avvio “Piano Casa”. L’incontro voluto ed organizzato dal consigliere comunale Francesco Bellomo, sarà utile a chiarire, a chi ne ha interesse, vari punti della legge in vigore. Il convegno vedrà i saluti del Sindaco di Atena Sergio Annuziata e la partecipazione della consigliere comunale di Salvitelle Maria Antonietta Scelza, del consigliere comunale di Atena Lucana Massimo Daralla, del consigliere comunale di San Pietro al Tanagro Giuseppe Procaccio, inoltre sono previsti gli interventi del consigliere provinciale Franco Annuziata e dell’onorevole avvocato Franco Cardiello, le conclusioni sono affidate agli assessori provinciali avv. Adriano Bellacosa e avv. Marcello Feola, ai quali sarà affidato l’incarico di farsi portavoce nei confronti degli Enti superiori, affinché il “piano casa” risponda in modo più appropriato alle esigenze del territorio. Le conclusioni di tali esigenze saranno esposte durante l’incontro, dal valido contributo di tecnici e di operatori del settore, tra gli altri interverranno l’ing. Giuseppe Bove in rappresentanza degli ingegneri del Vallo di Diano e l’architetto Angelo Sangiovanni. Dall’incontro, ci si aspetta un momento di chiarimento e informazione alla popolazione e agli operatori del settore; in modo particolare il consigliere Bellomo  si prefigge di fare da unione tra gli operatori del settore e i politici che dovranno le giuste osservazioni affinché il piano venga adottato il più presto possibile e che risponda in modo più adeguato alle esigenze del territorio, sbloccando il momento di freno creato dalla regione Campania. 

http://vallonotizie.myblog.it/archive/2010/02/12/atena-lucana-incontro-sul-piano-casa.html


ATENA LUCANA: INCONTRO DIBATTITO SUL TEMA DELL' AVVIO DEL “PIANO CASA”
Venerdì 12 alle ore 18:00 nell’aula consiliare del comune di Atena Lucana, ci sarà un incontro dibattito sul tema del Avvio “Piano Casa”.
L’incontro voluto ed organizzato dal consigliere comunale Francesco Bellomo vedrà la partecipazione della consigliere comunale di Salvitelle Maria Antonietta Scelza, del consigliere comunale di Atena Lucana Massimo Daralla, del consigliere comunale di San Pietro al Tanagro Giuseppe Procaccio, inoltre sono previsti gli interventi del consigliere provinciale Franco Annuziata e dell’onorevole avvocato Franco Cardiello, le conclusioni sono affidate agli assessori provinciali avv. Adriano Bellacosa e avv. Marcello Feola, ai quali sarà affidato l’incarico di farsi portavoce nei confronti degli Enti superiori, affinché il “piano casa” risponda in modo più appropriato alle esigenze del territorio.
Durante l’incontro sono previsti i contributi tecnici degli operatori del settore, tra gli altri interverranno l’ing. Giuseppe Bove in rappresentanza degli ingegneri del Vallo di Diano e l’architetto Angelo Sangiovanni. L’incontro vuole dare un momento di chiarimento e informazione alla popolazione e agli operatori del settore, il consigliere Bellomo  si prefigge di fare da unione tra gli operatori del settore e i politici che dovranno fare pressione affinché il piano venga adottato il più presto possibile e che risponda in modo più adeguato alle esigenze del territorio. 

http://www.navigavallo.it/notizia-3452.html





Ho avuto modo di incontrare per la prima volta gli Avv. Bellacosa e Feola pochi giorni fa, in occasione dell'inaugurazione del Club Pdl di Sala Consilina, evento a cui ero stato invitato da uno dei fondatori, il Geometra Michele Lovaglio, un caro amico,  nonché validissimo professionista.
Li ho ascoltati parlare per ore e, come tutti i numerosi presenti all'incontro, sono rimasto impressionato dalla loro conoscenza  dei problemi del nostro territorio, da sempre "zona di confine".
Mi è piaciuto credere che questo essere informato sui fatti fosse frutto di un vero interesse e di una grande attenzione verso un'area che è da sempre poco considerata, anche (ma non solo, non nascondiamoci dietro un dito) perché decentrata e con un numero esiguo di abitanti (e, quindi, di votanti).
La salvaguardia del nostro territorio e la sua valorizzazione mi è sempre stata a cuore e avere oggi l'opportunità d'incontrare ancora queste persone in cui ripongo una grande fiducia, al di là dello schieramento politico (è bene precisarlo per non dare adito ad accuse infondate di opportunismo), la ritengo una grande opportunità di crescita, anche professionale.
Sarà inoltre l'occasione per fugare il timore da me espresso nei blog precedenti, riguardo a quello che è stato presentato come un ulteriore  e poco auspicabile Condono Edilizio.
Voglio, pertanto, ringraziare pubblicamente sul mio blog, il Consigliere Franco Bellomo per aver organizzato questo  interessante incontro tra la Provincia e i tecnici del Vallo di Diano e anche di avermi voluto personalmente invitare a questo importante evento.